Ho pensato al suicidio

Se in questo periodo stai pensando al suicidio, è importante tu sappia che questa scelta è possibile ma non è l’unica.

Togliersi la vita è una scelta possibile per le persone, ogni anno nel mondo c’è chi la compie, ma è anche vero che una porzione molto piccola di coloro i quali hanno pensieri suicidi arriva effettivamente a cercare di togliersi la vita. Come te, moltissime persone l’hanno pensato trovandoci uno spunto per chiedere aiuto e andare avanti con un senso della vita più profondo e radicato di prima.

Nella vita di ogni persona infatti può accadere che arrivi un momento in cui ci chiediamo se valga la pena proseguire, se sia possibile andare avanti così.

Ci si sente esausti, con la sensazione che non esista una via d’uscita e che solo la fine di tutto possa alleviare la sofferenza.

È il momento della disperazione, in cui il pensiero della nostra morte cessa di essere qualcosa di solamente temuto. In questo momento la morte comincia ad apparirci anche un promettente modo per uscire dall’angoscioso presente.

La maggior parte delle persone che ad un certo punto della loro vita hanno pensato di suicidarsi, ora sono contente di vivere. Dicono che infondo non intendevano porre fine alla loro vita, ma che volevano far smettere la sofferenza.

I pensieri suicidi infatti sono come un grande segnale del “non ce la faccio da solo”, e le possibili alternative che ora non trovi potrebbero emergere con l’aiuto di un familiare, un amico, un conoscente o uno specialista, psicologo psicoterapeuta o psichiatra, preparato ad accogliere questi pensieri, diffusissimi ma purtroppo taciuti dalla maggior parte delle persone che li hanno.

Parlarne:

Spesso questi pensieri si tacciono perché ci si vergogna o si ha paura, si teme di essere considerati “matti” o deboli, ma il giudizio è prima nella nostra testa che in chi ascolta, in particolare se ci rivolgiamo a specialisti psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che sono preparati a comprendere e non giudicare questi diffusissimi pensieri.

Parlarne con qualcuno di fidato, che sia in grado di comprenderci, da un’immediata sensazione di sollievo, e può essere il punto di partenza per affrontare le angosciose questioni che ci hanno portati al pensiero di toglierci la vita.

Non aspettare:

Il tempo è importante nelle situazioni di crisi, ma da solo non basta, e a volte può peggiorare le cose. È invece vitale ciò che accade durante lo scorrere del tempo, per questo è importante parlarne e attivarsi in modo da trovare modi utili di affrontare la situazione con l’aiuto di qualcuno.

Parlarne con un familiare, un amico, una persona di fiducia.

Molte persone riconoscono che parlare dei loro sentimenti con qualcuno è un modo efficace di alleviare il disagio e far fronte alla sofferenza.

Spesso si teme di poter essere pesanti o di venire giudicati, ma ci dimentichiamo che per chi parla con noi è motivo di grande soddisfazione potersi sentire utile e ricercato come persona fidata.

Rivolgersi ai volontari della linea d’ascolto e sostegno Invito alla Vita 800-061650 o di altre linee d’ascolto (che trovi in questo sito)

A volte è difficile parlare con le persone che conosci, perché ti senti in imbarazzo, hai paura di preoccuparle o semplicemente pensi che non possa aiutarti.

In questi casi puoi rivolgerti a persone preparate ad ascoltarti, accogliere la tua storia e se lo richiedi darti indicazioni precise sugli specialisti che si occupano di situazioni simili alla tua.

 

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